Il reverse charge - o inversione contabile - è una deviazione dal normale meccanismo di pagamento dell'IVA: in caso di reverse charge sarà infatti il committente a pagare l'IVA e non viceversa, come normalmente avviene. 

Perché si utilizza il reverse charge?

Il reverse charge è stato introdotto principalmente per evitare che il committente procedesse alla detrazione dell’IVA in assenza del pagamento di questa da parte del venditore/fornitore ed evitare in questa maniera le cosiddette frodi “carosello”.

In cosa consiste esattamente?

Solitamente, in una transazione tra due soggetti passivi d'IVA, il fornitore applica l’aliquota IVA in fattura addebitandone il pagamento al cliente e successivamente contribuendo la somma allo Stato. Nei casi di reverse charge è l'utilizzatore del servizio a dover emettere un’autofattura da registrare sia nel registro IVA delle fatture emesse, che in quello degli acquisti.

Per applicare il reverse charge o inversione contabile, è necessario che entrambe le parti siano soggetti passivi IVA e che il destinatario del bene risieda nel territorio dello Stato.

Chi può applicare il reverse charge o inversione contabile?

Il metodo del reverse charge si applica solo per i seguenti settori:

  • Il settore edile in relazioni con appaltatore e subappaltatori le cui attività siano inquadrate nella sezione F della tabella di classificazione ATECOFIN 2004.

  • Per cessioni di fabbricati o parte di essi dove espressamente richiesto dal titolare

  • nel settore della telefonia

  • per cessioni di computer portatili ed eventuali pezzi o accessori

  • per beni estratti da cave o miniere

  • servizi di pulizia, installazione d'impianti, demolizione o completamento di edifici

  • per emissione di gas serra o altre sostanze previa autorizzazione dell'Unione Europea

  • trasferimenti di gas ed energia a un soggetto rivenditore entro i confini nazionali

  • transazioni con discount, supermercati e ipermercati

  • per la grande distribuzione solo nei termini e per le operazioni ammesse e approvate dall'Unione Europea

  • per concessione di pallet

Per creare una fattura con Reverse Charge con Finom ti basterà:

  1. Impostare IVA a 0%

  2. Selezionare come tipologia di esenzione una tra le nove opzioni della natura 6 (N6) "inversione contabile" disponibili. Per selezionare quella corretta ti consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista.

3. Inserire nel campo "termini & note" l'apposita dicitura
"Prestazione di servizi soggetta al reverse charge ex art. 17 comma 6 D.P.R. 633/1972 – l'applicazione dell'IVA é a carico del destinatario della fattura"

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