Un'autofattura è a tutti gli effetti una fattura, ma la cui peculiarità è che il mittente e il destinatario sono lo stesso soggetto. 

Nell'autofattura devono essere presenti esattamente tutti gli elementi di una fattura e deve continuare a seguire la numerazione progressiva. L'autofattura è un’eccezione alla normale fatturazione che prevede che chi deve ricevere il pagamento emetta la fattura.

L'autofattura può essere emessa alcuni specifici casi: denuncia, fatturazione di omaggi o regali, autoconsumo di beni aziendali, reverse charge. 

Autofattura per denuncia

Nel caso in cui il tuo cliente non ti abbia emesso fattura entro 4 mesi dall'avvenuto servizio o vendita, è necessario che sia tu stesso ad emettere una fattura della prestazione a te stesso: in questo modo, anche se non hai ricevuto la fattura, puoi mantenere correttamente ordine la tua fatturazione consegnando il documento all'ufficio IVA. 

Autofattura per fatturazione di omaggi o regali

Se regali ad un tuo clienti dei prodotti o gli fornisci degli omaggi, puoi emettere un'autofattura per registrare l'omaggio.
In questo caso devi emettere una regolare fattura a te stesso con l'importo e l'IVA abbonata (se la fattura è senza rivalsa IVA) o con la sola IVA da pagare (in caso in cui sia obbligatoria la rivalsa IVA). 

Autofattura per autoconsumo di beni aziendali 

Nel caso in cui l'azienda o l'imprenditore usufruisca dei beni aziendali senza previo pagamento è prevista l'emissione di un'autofattura. 

Reverse Charge

Nel caso in cui la transazione con il tuo cliente sia soggetta a reverse charge (cioè quando l'IVA è a carico del soggetto passivo, ne avevamo parlato qui) è necessario emettere un'autofattura. 

Se il tuo fornitore emette una fattura con reverse charge dovrai registrare l'operazione nei tuoi registri con un'autofattura per integrare la documentazione.

Differenza tra autofattura e reverse charge

Nell’autofattura è il soggetto che acquista il bene o il servizio a dover emettere un documento, mediante il quale egli applica l’IVA, che lo vede nelle vesti sia di emittente (e, quindi, con obbligo di versamento dell’IVA esposta) sia di cliente (e, quindi, con facoltà di detrarre il tributo assolto). Tale documento deve essere annotato sia nel registro IVA vendite che nel registro IVA acquisti del cliente medesimo.

In caso di reverse charge (inversione contabile) l’obbligo di emissione del documento - senza addebito dell’imposta - è a carico del cedente o prestatore, cioè del soggetto che pone in essere l’operazione imponibile. Il cessionario o committente, in tali casi, deve integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta, annotando il documento integrato, sia nel registro IVA degli acquisti, sia in quello delle vendite (diventando, in tal modo, il debitore del tributo verso l’Erario).

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